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Falocchi sempreverde ad Ancona.

Scalpitano i giovani, Carraro e Soltan.

Si è conclusa da poco la stagione invernale della Brixia 2018, con tanti personali e ottime prestazioni che lasciano ben sperare in ottica outdoor e per i più bravi anche in chiave nazionale azzurra. Torna a difendere il titolo italiano vinto l’anno scorso Christian Falocchi ad Ancona a inizio febbraio nel salto in alto Promesse, superando il poi futuro campione italiano assoluto Stefano Sottile. Con 2.18 si mette al collo una splendida medaglia d’oro con un percorso netto senza errori fino al 2.23, ritirandosi al secondo tentativo. Per via di un leggero infortunio è costretto a bypassare gli assoluti, dove sicuramente avrebbe potuto dire la sua.

Andiamo ad analizzare settore per settore le prestazioni migliori di questo scampolo di stagione:

VELOCITA’. Il nome più illustre della velocità quest’anno è quello di Roberto Rigali, arrivato dopo una serie di eccellenti gare a 6.81. Per lui 4 gare, in successione Padova, Magglingen, la sua Bergamo e Ancona. Cominciando con un 6.93 nel capoluogo veneto, passando per un 6.84 in Svizzera e il personale in casa. Per il classe ’95 arriva la semifinale agli Assoluti, chiusa in 6.89 replicando il tempo della batteria e chiudendo in undicesima posizione.


Il duecentometrista David Zobbio riesce anche quest’anno a ritagliarsi uno spazio in Finale B sui 200, dopo il tempone dello scorso 2017. Al primo anno di categoria Junior, trova lo stagionale in batteria con 22.20, e dopo una serie di “sfortunati” eventi chiude la finale in 22.28, raggiungendo il sesto posto (attenzione, secondo tra i 2000 in gara). Prova anche i 60, ottenendo comunque anche una semifinale in 7.15, anche se in batteria corre 2 centesimi meglio.


Torna in pista dopo qualche mese di “ferie” Piergiorgio Bianchini sulla sua distanza, i 60 metri. Unico velocista a migliorare gara dopo gara, correndo ben 3 volte sotto i 7”. Una piccola impresa fino ad ora mai riuscita. Fa segnare il suo secondo tempo di sempre, grazie al 6.95 rimediato a Bergamo a fine gennaio. Gli altri tempi sotto il muro dei sette secondi sono due 6.97, uno a Magglingen e l’altro in batteria sempre a Bergamo nel giorno dello stagionale.
Anche lei in pista dopo l’infortunio di inizio stagione 2017, l’azzurra Camilla Maestrini in batteria sui 60 riesce a scendere sotto i 7.8” concludendo la fatica in 7.78 (semifinale corsa in 7.81). Stagionale anche per l’amica, Giulia Curone che si migliora nel secondo turno fino a 7.84.
Inizia a farsi le ossa il giovane allievo Adam Younis, che nella semifinale dei 60 agli italiani pareggia il personale corso a Bergamo di 7.17, un ottimo inizio per lui.
Niente da fare per Andrea Federici a questo giro, che sicuramente non trova il feeling giusto con le gare rimediando solo una tenera apparizione ad Ancona in 7.02 (SB).

OSTACOLI. Silvia Taini è il nome nuovo e l’ultimo acquisto in società. Oltre ad arrivare terza ai regionali di prove mutiple, si conquista un dignitosissimo decimo posto agli assoluti con 3346 punti. Ovviamente si trova meglio tra le barriere a 84 centimetri, dove sui 60 segna il nuovo record sociale a 8.63 sulla pista di Ancona, concludendo undicesima. Per lei un ritorno alle gare (che mancava da due anni) sicuramente propositivo, con tutti tempi al di sotto del vecchio personale (anche se datato 2012).
Cala la briscola più pesante, Elena Carraro sui 60 con una stagione al coperto oltre le migliori aspettative. Migliora di 3 decimi dall’anno scorso portandosi a 8.62, dopo aver corso comunque 8.67 ai regionali allievi che rappresentava già un ottimo tempo. Riesce a fare meglio ad Ancona vincendo il primo argento della sua carriera, dietro ad un’arrivabile Veronica Besana. Elena realizza uno dei migliori tempi all time Under18 sulla distanza.

SALTI. Terza finale consecutiva ad un italiano Assoluto indoor per Dominique Rovetta, che in questa edizione migliora il personale indoor, portandolo a 15.68, con un altro salto sopra il vecchio 15.47 (2017). Per lui questa volta arriva l’ottavo posto in classifica. A Saronno nel lungo ottiene anche il personale indoor nel lungo con 7.04, e la prima volta sopra i 7 al coperto. Tutto questo durante i regionali assoluti chiusi al terzo posto (quarto posto per Andrea Federici con 6.93).


Stagione indoor eccellente per Ion Soltan, con il titolo lombardo Under18 a 6.82 (lui che aveva 6.60 indoor) che già rappresentava un gran salto in avanti dal punto di vista estivo. Ad Ancona fa il salto di qualità, iscrivendosi nel club dei settemetristi, con un balzone a 7.05, guadagnandosi la medaglia di bronzo. Ricordiamo che il minimo per gli Europei a Gyor è 7.10, nulla di impossibile, se dovessimo considerare il differenziale che Ion ha tra indoor e outdoor.


Pareggia il personale nel salto con l’asta Roberta Ghidoni nella città marchigiana, con il brivido del terzo tentativo a 3.10. Sbaglia la misura successiva (3.30) chiudendo i suoi primi italiani al coperto al decimo posto.
Buono l’inizio di stagione per Ilenia Vaira che a Saronno durante i regionali assoluti sigla subito 5.50 arrivando terza, ma purtroppo non riesce a ripetersi ad Ancona. Paola Ercoli invece incappa in un inizio di stagione non dei migliori, ma con un buon salto per lei a 5.46 agli italiani promesse.

LANCI. Finale per Nicolas Prosperi nel getto del peso da 6kg con il personale invernale, dopo aver lanciato 14.21 a Milano. Ad Ancona durante il secondo turno di lanci, l’atleta che si allena a Desenzano guadagna la finale con un buon 14.26, lui che all’aperto ha 14.61. Sicuramente quest’anno potrà dire la sua a livello italiano con i giusti miglioramenti.

CROSS. Alla Festa del Cross di Gubbio, grande prova di Francesco Agostini che tra le promesse di classifica al sesto posto. Quest’anno niente indoor per lui, ma direttamente corsa su strada a Bergamo da 10km chiusa in 30:34 (l’anno scorso in pista sulla stessa distanza chiudeva in 31:26) e poi a Gubbio, dove anche tra gli assoluti riesce a finire tra i migliori 20, finendo al diciassettesimo posto su 283 partenti, niente male.
Buono anche il ventinovesimo posto di Rafika Sahili, junior al primo anno, da quest’anno nella Brixia, con l’obbiettivo di spostare alcuni record decisamente più in là.

 

SQUADRA. A livello maschile gli uomini nei Cds indoor si piazzano al 14° posto con 108 punti, mentre le donne al 39° con 33 punti. Durante questa stagione indoor sono stati aggiornati cinque record sociali assoluti: David Zobbio nei 400, Dominique Rovetta nel triplo, Silvia Taini nei 60 ostacoli e nel Pentathlon e infine Roberta Ghidoni nell’asta, con Ion Soltan che migliora il proprio punteggio assoluto, grazie al 7.05.